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Relazione annuale del consulente legale

Impegno su numerosi fronti

Diritto 2015 Come molti altri settori economici, anche la comunicazione commerciale si trova sempre di più confrontata con norme legali e leggi. PS Pubblicità Svizzera ha affrontato anche nel 2015 questa sfida su tre livelli: politica, consulenza e formazione.

DI MARC SCHWENNINGER, CONSULENTE LEGALE COMUNICAZIONE SVIZZERA

Garantire gli interessi della comunicazione commerciale nel processo di formazione dell’opinione politica è il fronte più importante sul quale è attiva l’associazione. Il Comitato PS e il servizio giuridico prendono parte attiva ad esempio alle procedure di consultazione dei nuovi decreti di legge, che toccano il tema della libertà nella pubblicità. E ciò è assolutamente necessario, poiché sempre più nuove leggi o revisioni di leggi contengono controverse regolamentazioni pubblicitarie sotto l’aspetto economico. Spesso i divieti pubblicitari non solo non raggiungono il loro scopo anche in materia di politica sanitaria, bensì sono soluzioni di facciata dei politici per nascondere la loro incapacità a risolvere i problemi della società.

Il Parlamento si ravvede

In questi anni, PS Pubblicità Svizzera tra le altre cose ha contribuito a far sì che la nuova legge sul credito al consumo (LCC) non contenesse alcun divieto totale, che avrebbe interessato anche la pubblicità del leasing. Il Parlamento è fortunatamente ritornato sui suoi passi dopo l’iniziale approvazione dell’iniziativa parlamentare «Nessuna pubblicità dei piccoli crediti» vietando infine le forme aggressive di pubblicità dei crediti al consumo. Nel quadro di un’autoregolamentazione del settore e con il coinvolgimento della Commissione svizzera per la lealtà (CSL), in una convenzione è attualmente stato definito il concetto di pubblicità aggressiva del credito al consumo, così da poter essere vietata in futuro.

L’autoregolamentazione è preferibile a un divieto

Alla luce di quanto accaduto e con la convinzione che l’autoregolamentazione sia sempre preferibile a un divieto, la presidente della CSL, la consigliera federale Christine Bulliard-Marbach, ha presentato un’iniziativa parlamentare che chiede di verificare obbligatoriamente se, nel caso di nuove leggi che minacciano la libertà economica, non sia più adatto introdurre un’autoregolamentazione piuttosto che un divieto. Ma così non è stato, come ha mostrato la consultazione della nuova legge sui prodotti del tabacco.
Nonostante nel settore del tabacco esista un’autoregolamentazione già dal 1992, questa non è stata citata nel rapporto esplicativo all’avamprogetto. Per questo motivo, nel 2015 PS e altre associazioni economiche hanno deciso di opporsi a un divieto generale della pubblicità per il tabacco.
Con l’elezione del nuovo Parlamento si può così sperare che uno o l’altro divieto possa essere stralciato dal progetto.

Un diritto pubblicitario sempre più complesso

Le citate norme e leggi limitano la libertà creativa degli inserzionisti e delle agenzie, in parte massicciamente. Allo stesso tempo per strateghi e consulenti, realizzare campagne efficienti ed efficaci è sempre più difficile ed esigente.
PS Pubblicità Svizzera offre perciò ai suoi membri un servizio legale gratuito per tutte le questioni di diritto della pubblicità: quali requisiti legali deve rispettare un concorso a premi? A cosa occorre prestare attenzione nelle pubblicità con indicazioni dei prezzi? A chi appartengono i lavori che un’agenzia pubblicitaria ha commissionato a un cliente? Fino a che punto la pubblicità comparativa è legale? E così via. Che questa offerta corrisponde a una domanda reale lo dimostra il fatto che sono numerose le aziende e agenzie pubblicitarie che utilizzano regolarmente questo servizio.

Sapere per prevenire le controversie

La formazione continua sulle questioni legali serve innanzitutto a evitare eventuali controversie giuridiche e a sensibilizzare i committenti come le agenzie sulle trappole legali.
PS Pubblicità Svizzera organizza regolarmente dei workshop sui temi del diritto pubblicitario.
Il workshop di quest’anno ha riguardato la nuova piattaforma internet della Regia federale dell’alcool (RFA) tramite la quale è possibile chiarire velocemente, gratuitamente e comodamente qualsiasi dubbio in merito alla regolarità o meno di una pubblicità di un superalcolico. Karin Staub, specialista di «Coordinamento del commercio e della pubblicità» presso la RFA ha presentato il pratico strumento in occasione del nostro laboratorio. I membri di PS hanno avuto la possibilità unica di conoscere la piattaforma prima della sua messa in rete e di scoprire in prima mano l’attuale prassi giuridica nell’ambito della legge sull’alcool.

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